CIFA Italia propone di consentire ai fondi interprofessionali qualificati di attivare Welfare House, una nuova funzione dedicata al welfare abitativo. L'obiettivo è duplice: favorire l'accesso alla casa e offrire un sostegno temporaneo ai lavoratori in difficoltà nel pagamento del mutuo, ad esempio a seguito della perdita involontaria del lavoro o di una significativa riduzione del reddito.
Welfare abitativo accanto alla formazione continua
La proposta prevede un intervento sull'articolo 118 della legge n. 388 del 2000, la norma che disciplina i fondi interprofessionali, per affiancare il welfare abitativo alla formazione continua. Tra le ipotesi illustrate da CIFA figura un nuovo contributo datoriale dello 0,30% delle retribuzioni imponibili.
Le risorse destinate a Welfare House avrebbero patrimonio, contabilità e responsabilità separati da quelli riservati alla formazione, così da garantire trasparenza e tutela di entrambe le funzioni.
Garanzie sui mutui e aiuti temporanei alle rate
Il progetto contempla due strumenti principali:
- garanzie parziali per mutui sostenibili, per facilitare l'acquisto della casa;
- aiuti temporanei al pagamento delle rate per i lavoratori in difficoltà economica.
Prestazioni e coperture saranno definite sulla base di una specifica valutazione tecnica.
Una proposta per la manovra di fine anno
CIFA propone che la misura venga inserita nella manovra di fine anno e che la sua attuazione coinvolga i fondi in possesso dei requisiti previsti, in coordinamento con le garanzie pubbliche esistenti e con banche e soggetti autorizzati. La proposta sarà sottoposta al Governo e alle istituzioni.
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