DDL SICUREZZA 733-B/2009: SI' DEFINITIVO DAL SENATO

con favore dal governo e dalla maggioranza. Esultano il ministro Maroni e la Lega. Critici invece l'Italia dei Valori e il Pd. Il leader dei democratici Franceschini ha apostrofato la nuova legge come «un danno per il Paese». Dura reazione anche da parte del Vaticano e in particolare di monsignor Marchetto, segretario del Pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti, secondo il quale la legge porterà «dolori e difficoltà» per gli immigrati. Soddisfatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Lo Stato potrà garantire meglio la sicurezza dei cittadini. È una legge fortemente voluta dal governo e dal presidente del Consiglio» ha detto il premier al termine del briefing tenutosi a Coppito sui lavori del G8. «Ora ci saranno misure molto più efficaci, così potremo garantire meglio la sicurezza dei cittadini. È un buon segnale della giornata», ha concluso il Cavaliere sottolineando di non essere al corrente delle critiche espresse dal Vaticano.

Questi i punti principali:

IMMIGRATI "PIU' CLANDESTINI" CON RISCHIO DENUNCIA

Il caposaldo della nuova normativa è il reato di ingresso in Italia senza permesso di soggiorno, punito con l'ammenda da 5.000 a 10.000 euro. La norma, più che convincere gli irregolari a non restare in Italia per non pagare la multa, renderà possibile denunciarli all'autorità giudiziaria.

Per loro il cerchio si fa più stretto. Gli stranieri dovranno esibire il permesso di soggiorno per "gli atti di stato civile o l'accesso a pubblici servizi", sia pure con due eccezioni: l'iscrizione dei figli alla scuola dell'obbligo e l'accesso alle prestazioni sanitarie.

L'opposizione di centrosinistra e la chiesa cattolica sottolineano pesanti effetti: le madri irregolari non potranno iscrivere i figli all'anagrafe e quelle senza passaporto non potranno neanche riconoscerli, rendendoli adottabili. Inoltre, i clandestini saranno sempre a rischio di denuncia da parte di medici e presidi, anche se questi non sono tenuti a verificare la regolarità dei documenti.

Il governo risponde che la precedente legge Bossi-Fini prevede un permesso di soggiorno temporaneo per le donne che aspettano un bambino e ribadisce che il contrasto all'immigrazione clandestina richiede, per essere efficace, più severità, mitigata soltanto nel caso di salute e scuola.

SEI MESI NEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (CIE)

La durata massima della detenzione dei clandestini nei Cie viene portata da due a sei mesi. Questa norma è stata bocciata con voto segreto sia al Senato che alla Camera quando era contenuta in un decreto legge e Maroni ha ottenuto dal premier Silvio Berlusconi di riproporla nel ddl e sottoporla a voto di fiducia. Secondo il Viminale sei mesi sono il minimo necessario per ottenere il via libera a rimpatriare gli immigrati nei paesi d'origine.

CARCERE SE SI AFFITTA A CLANDESTINI "PER INGIUSTO PROFITTO"

Si rischia il carcere fino a tre anni se si dà alloggio, o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.

REGOLE PIU' SEVERE PER I "MONEY TRANSFER"

Gli agenti che prestano servizi di pagamento nella forma dell'incasso e trasferimento di fondi (money transfer) devono acquisire e conservare per dieci anni la copia del titolo di soggiorno se il soggetto che ordina l'operazione è un cittadino extracomunitario.

SOLDI E TEST PER PERMESSO DI SOGGIORNO

Il permesso di soggiorno viene rilasciato o rinnovato al pagamento di un "contributo, il cui importo è fissato fra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro". Inoltre per averlo, l'immigrato deve superare un test di conoscenza della lingua italiana.

CITTADINANZA DOPO DUE ANNI E 200 EURO

Requisiti più stringenti per lo straniero che si sposa con un italiano. Prende la cittadinanza italiana se, dopo il matrimonio, risiede legalmente in Italia da almeno due anni anziché gli attuali sei mesi. Se fanno un figlio, il tempo si riduce ad un anno. In ogni caso per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro.

- Il capitolo sul contrasto alla criminalità organizzata punta a fare terra bruciata attorno alle mafie, con norme più incisive sul sequestro dei beni mafiosi, sullo scioglimento dei consigli comunali e provinciali e sul carcere duro per i mafiosi. Molto controversa è la norma sull'obbligo di denuncia del pizzo per le imprese che concorrono ad appalti pubblici.

PIU' DURO IL 41BIS

Il carcere duro per i detenuti di mafia ritenuti più pericolosi, che dura quattro anni, è prorogabile per altri quattro. Si prevedono carceri speciali solo per loro, preferibilmente nelle isole. Per i detenuti in regime speciale sarà più difficile comunicare con l'esterno.

NIENTE APPALTI PER COSTRUTTORI CHE NON DENUNCIANO IL "PIZZO"

Per partecipare alle gare d'appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni. Le associazioni edili erano insorte, dicendo che in questo modo gli imprenditori sarebbero esposti a denunce di "pentiti" di mafia rese al solo scopo di escluderli dal mercato. Ma il governo ribadisce che la severità della norma è un buon deterrente contro il "pizzo".

- Il capitolo sulla sicurezza, soprattutto nelle città, era stato un cavallo di battaglia della campagna elettorale del centrodestra un anno fa. Quanto è rimasto fuori dai decreti diventati già legge e contenuti nel ddl rappresenta un corpo piuttosto eterogeneo, dove trovano comunque spazio iniziative molto care alla Lega Nord, come le ronde di cittadini.

GRAFFITARI AVVISATI

Chi imbratta i muri delle case, può evitare la pena inflitta dal giudice se "elimina le conseguenze dannose o pericolose del reato", oppure, se "non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna".

NORME ANTIACCATTONAGGIO

Chiunque si avvale per mendicare di una persona minore di 14 anni è punito con la reclusione fino a tre anni. Inoltre, se è il genitore o il tutore del bambino, decade dall'esercizio della potestà

SI' ALLE RONDE

Associazioni di cittadini non armati potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o "eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana". Saranno iscritte in elenchi a cura dei prefetti e prioritariamente dovranno essere formate da ex agenti di polizia ed ex militari.

REGISTRO DEI 'CLOCHARD'

I senza fissa dimora saranno schedati in un apposito registro istituito presso il Viminale.

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