PROTOCOLLO D'INTESA PER IL RILANCO DEL TURISMO E DEL SISTEMA ITALIA

Con il Protocollo d’intesa, siglato l'8 gennaio a Palazzo Chigi, prende il via il primo accordo che vede le due amministrazioni impegnate in un piano di rilancio internazionale del nostro Paese. L’obiettivo è quello di far riconquistare al “Sistema Italia” e al “marchio Italia” una collocazione di primo piano a livello internazionale puntando sull’industria del turismo come volano per la nostra economia.

L'accordo, che prevede una durata iniziale di 3 anni, prevede in particolare l'integrazione delle reti operative di Enit e Ice; il varo di attività promozionali congiunte, soprattutto verso Cina, India, Brasile e ed altri Paesi emergenti; missioni congiunte per la promozione del Made in Italy e della nostra offerta turistica (anche nei confronti del mondo arabo e dell'Australia) e l'internazionalizzazione delle imprese turistiche.

“In accordo con le linee guida di questo governo che sostiene con forza iniziative di cooperazione – ha spiegato l’on. Brambilla - l’intesa tra le due amministrazioni è una risposta fattiva e concreta alle criticità dettate dall’attuale crisi, con l’obiettivo primario di  individuare nuove strategie di intervento per una consistente e duratura ripresa economica. Turismo e brand di prodotto made in Italy al giorno d’oggi vanno promossi insieme sui mercati internazionali, tanto da poter diventare l’uno il traino dell’altro, l’uno complementare all’altro”.

L’on. Brambilla ha sottolineato che l’iniziativa risponde alle finalità che questo governo intende perseguire: la modernizzazione della macchina pubblica, una maggiore razionalizzazione dei suoi apparati e una politica capace di valorizzare e rendere competitivi i settori su cui oggi può far leva la nostra economia. Tra questi "certamente il turismo dovrà giocare un ruolo da protagonista –  ha detto il Sottosegretario - non solo nell’attrarre e mantenere flussi turistici entro i confini nazionali, obiettivo che rimane comunque prioritario, ma anche attraverso una rinnovata attrazione di investimenti". Il tutto grazie anche ad una migliore collaborazione tra Enit e Ice.

Al momento, ha ricordato inoltre il Sottosegretario Urso, turismo e commercio estero rappresentano rispettivamente il 12 e il 30% del Pil italiano, ''vale a dire più del 40% dell'economia italiana, un motivo in più per fare del 2009 un anno di rilancio per il nostro Paese, che tra l'altro ha saputo rispondere meglio di altri nella seconda metà del 2008 alla crisi internazionale''. In particolare, uno dei settori che continua a registrare un successo crescente è l'eno-gastronomico, che lascia intuire le potenzialità del connubio, siglato con il protocollo d'intesa, tra turismo e commercio estero.

Le strategie per procedere in questa direzione sono diverse e puntano tutte potenziare il “sistema Italia” come fosse un vero e proprio “prodotto”, utilizzando al meglio le strutture e le risorse disponibili per collocare il nostro Paese in modo forte e non episodico sul mercato internazionale.

L'intento è anche quello di mettere in evidenza una mappatura dei paesi che più di altri necessitano di interventi legati all’ambito turistico, vale a dire quelle strutture particolarmente carenti su cui è possibile operare con iniziative per l'internazionalizzazione delle imprese. (A. Bellino - Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali)

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