Rinnovato CCNL Cifa-ConfsalRinnovato CCNL Intersettoriale Commercio, Terziario, Servizi, Turismo e Pubblici Esercizi, sottoscritto nei giorni scorsi tra Cifa e il sindacato Confsal e che sarà valido per il triennio economico e normativo 2020-2023. Soddisfatti Cafà e Margiotta: «Contrattazione innovativa per aziende e lavoratori che investono nella formazione professionale». Previste misure di welfare e di assistenza sanitaria anche per i familiari.

Scatto retributivo su nuove competenze

Competenza fa rima con crescita. Perché chi lavora e sceglie di investire sull’acquisizione di nuove abilità e conoscenze intraprende un percorso positivo capace di proiettarlo verso importanti obiettivi di carriera. 

La scommessa di un nuovo modello di contrattazione è contenuto nelle pagine del rinnovato CCNL Intersettoriale Commercio, Terziario, Servizi, Turismo e Pubblici Esercizi, sottoscritto con firma digitale nei giorni scorsi tra la confederazione datoriale Cifa e il sindacato Confsal e che sarà valido per il triennio economico e normativo 2020-2023.

Una tappa importante per le moderne relazioni industriali in Italia, che segna il passo nel mercato del lavoro attuale e punta ad elevare le competenze e le tutele dei lavoratori con l’obiettivo di sostenere le grandi trasformazioni organizzative in corso. 

Superato lo schema obsoleto di classificazione del personale per mansioni degli anni ’70, l’intesa siglata tra Cifa, presieduta da Andrea Cafà, e il sindacato Confsal rappresentato da Angelo Raffaele Margiotta, introduce un attuale e funzionale sistema di classificazione per competenze. Ciò consente alle aziende di innovarsi nei processi di selezione, inquadrando i dipendenti sulla base delle competenze possedute e pianificando percorsi formativi e nuove abilità.

Nel contratto Cifa-Confsal, infatti, trova spazio la formazione continua nel rapporto di lavoro, che rafforza le competenze trasversali, tecnico-specialistiche e digitali e introduce un modello sperimentale di certificazione contrattuale delle competenze del lavoratore finalizzato a valorizzare economicamente le sue competenze. Il lavoratore potrà ottenere dall’ente bilaterale confederale Epar il rilascio di una certificazione delle competenze acquisite che gli consentirà di maturare lo scatto di competenza necessario all’aumento retributivo. 

Il rinnovo conferma gli istituti del primo ingresso e del reimpiego per garantire un sostegno formativo ai lavoratori neoassunti o ricollocati, prevede interventi di welfare obbligatori a carico del datore di lavoro in favore dei dipendenti e del nucleo familiare, nonché l’iscrizione dei dipendenti al fondo di assistenza sanitaria integrativa SanARCom. Rinnovata, infine, anche la parte economica con gli aumenti programmati fino a novembre 2022 e ampliate le prerogative affidate alla contrattazione di secondo livello per sostenere le aziende nell’introduzione di specifiche misure di flessibilità, per azionare l’importante leva del salario di produttività e per applicare innovativi modelli organizzativi, come il ricorso allo smart working.

Le imprese italiane stanno attraversando una fase cruciale perché sono chiamate ad innovare i propri modelli produttivi ed organizzativi per vincere la grande sfida della trasformazione digitale – commenta Andrea Cafà –. Serve grande investimento sul capitale umano, nuove regole e un moderno sistema di relazioni industriali. La bilateralità di Cifa e Confsal sta lavorando in questa direzione e ritengo che il rinnovo del CCNL Intersettoriale sia il risultato di relazioni sindacali di qualità, moderne e concretamente vicine alle esigenze delle imprese. 

Il rinnovo sottoscritto rappresenta un passaggio importante per la crescita dei lavoratori – dice Angelo Raffaele Margiotta –. Siamo di fronte a un nuovo modello contrattuale che guarda alla crescita professionale del lavoratore, che pone al centro la persona e le sue tutele, che porta al centro della contrattazione il tema delle competenze, della formazione e della progressione economica e di carriera.