giustiziaGrave la nota apparsa sul sito dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro che viola il principio di libertà e pluralismo sindacale

"L'azione di contrasto al fenomeno del dumping contrattuale iniziata a gennaio 2018 è in corso su tutto il territorio nazionale, in particolare nel settore del terziario (circ. n. 3/2018), nel quale si riscontrano violazioni di carattere contributivo o legate alla fruizione di istituti di flessibilità in assenza delle condizioni di legge.

L'azione si concentra nei confronti delle imprese che non applicano i contratti "leader" sottoscritti da CGIL, CISL e UIL ma i contratti stipulati da OO.SS. che, nel settore, risultano comparativamente meno rappresentative (CISAL, CONFSAL e altre sigle minoritarie).

Fermo restando il principio di libertà sindacale, infatti, la fruizione di benefici, così come il ricorso a forme contrattuali flessibili, è ammesso a condizione che si applichino i contratti "leader" del settore, contratti che vanno comunque sempre utilizzati per l'individuazione degli imponibili contributivi. Le imprese che non applicano tali CCNL potranno pertanto rispondere di sanzioni amministrative, omissioni contributive e trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro flessibili. Anche gli eventuali soggetti committenti risponderanno in solido con le imprese ispezionate degli effetti delle violazioni accertate"

Andrea Cafà, presidente di CIFA, dichiara: "Il Ministro del Lavoro ci ascolti e intervenga. Basta al circuito di autoriconoscimento in regime di monopolio sindacale!".

andrea cafà“L’affermazione formulata da un dirigente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, secondo cui i sindacati e le associazioni datoriali diversi dal sistema Confindustria-Cgil, Cisl, Uil praticano con la stipula dei loro CCNL il ‘dumping sociale’ costituisce non solo un’affermazione infondata in fatto e in diritto, ma anche una grave violazione del principio-precetto di libertà e di pluralismo sindacale sancito dal comma 1 dell’art. 39 della Costituzione”.

Il presidente ha, inoltre, annunciato l’eventuale promozione di azioni legali a tutela dell’immagine e dell’onorabilità dell’associazione datoriale che presiede e ha affidato al centro studi Incontra (Innovazione, Contrattazione, Partecipazione), presieduto dal giuslavorista Maurizio Ballistreri, l’incarico di predisporre un testo di legge di iniziativa popolare per il salario minimo garantito e l’attuazione dei commi 2, 3 e 4 dell’art. 39 della Costituzione, in materia di efficacia generale dei contratti e criteri certi sulla rappresentatività.

Il presidente di CIFA ritiene necessario e urgente – attraverso una richiesta congiunta da parte di tutte le associazioni datoriali e dei sindacati dei lavoratori - un incontro con il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, per rappresentare l’insostenibilità di un sistema corporativistico di fatto che legittima e perpetua, con il sostegno inaccettabile di organismi pubblici, l’autoriconoscimento ormai anacronistico di alcune sigle.

 

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