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lavoro 420x219Il nuovo ciclo 2014-2020 di programmazione delle risorse comunitarie è ormai entrato nel vivo: a breve partiranno attività e piani di azione strumentali al conseguimento degli obiettivi legati allo sviluppo sostenibile, alla crescita del sistema economico sociale e produttivo, cofinanziati dai Fondi strutturali.

In particolare, segnaliamo il Programma Operativo Nazionale PON SPAO, dove l’acronimo sta per “Sperimentazione Politiche Attive per l’Occupazione”.

 

E’ un Programma la cui Autorità di Gestione è il Ministero del Lavoro, e che ha come assi prioritari d’intervento l’occupazione, l’istruzione e la formazione, la cooperazione transnazionale, la capacità istituzionale e l’assistenza tecnica e consiste principalmente nell’attivazione di azioni di sistema e di azioni di tipo più sperimentale attuate con il supporto di tutti gli attori istituzionali ed in particolare con il supporto degli enti in house del Ministero.

Il quadro delle risorse impegnate ammonta a poco più di 2 miliardi di euro, in parte preponderante destinati alle regioni del centro sud (quasi il 95% del totale).

 Con riferimento agli assi di intervento, si darà maggior quantitativo di investimento all’asse Occupazione (85% del totale, pari a 1 miliardo e 838 milioni di euro), seguito dalla Capacità istituzionale e dall’assistenza tecnica (che raccoglieranno entrambe il 5% del totale delle risorse), dall’istruzione e formazione (3%) e, infine, dall’asse relativo alla cooperazione transnazionale (2%).

Vediamo gli Assi principali e le azioni che compongono il PON SPAO:

Asse “Occupazione” – azioni:

  • servizi per il lavoro: cooperazione inter-istituzionale per implementazione LEP dei servizi per l’impiego; interventi per creare partenariati tra i servizi per il lavoro, datori di lavoro e istituzioni formative;
  • azioni di sistema: osservazioni e analisi su mercato del lavoro e occupabilità con approfondimenti su target (giovani, donne, over 50, disabili e immigrati); analisi delle dinamiche e delle politiche regionali dell’inserimento lavorativo per i giovani; analisi delle condizioni dei giovani NEET;
  • sperimentazione interventi politiche attive (sistemi incentivanti) e relative azioni di sistema e di assistenza tecnica/promozione territoriale per l’aumento dell’occupazione di giovani e donne (incentivo, interventi a garanzia del credito, botteghe di mestiere).

Asse “Istruzione e formazione” – azioni:

  • azioni di sistema per l’apprendimento permanente, tra cui quelle a supporto della certificazione delle competenze degli standard formativi e professionali;
  • azioni per l’efficacia dell’alternanza scuola/formazione/lavoro;
  • azioni di sistema e sperimentazione apprendistato di I livello;

Asse “Cooperazione Transnazionale” – azioni:

  • azioni dirette di mobilità ai fini di apprendimento e lavoro, facilitare l’assistenza tecnica per complementarità tra programmazione FSE ed altri programmi/fondi Eu (Erasmus+)

 

Così commenta il Presidente Cafà: “Si tratta di un programma ambizioso negli obiettivi perseguiti, e molto attuale rispetto ai bisogni del nostro mercato del lavoro. Questo programma prevede il coinvolgimento delle associazioni datoriali: il nostro ruolo sarà quello di facilitare le istituzioni affinchè la ricaduta sui territori che hanno maggiori difficoltà occupazionali sia efficace: non ci vorremmo trovare – prosegue Cafà -  nelle condizioni di trarre sull’utilizzo delle risorse comunitarie il solito bilancio da occasione perduta. Non è più il tempo.”