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grafico maggio2016 13gennaio2017 premi produttivitaCresce il numero di contratti aziendali e territoriali sottoscritti per beneficiare della detassazione dei premi di produttività.

I dati diffusi dal Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali segnalano l’invio (da Maggio 2016 fino al 13 Gennaio 2017), in modalità telematica, di quasi 19.000 contratti che si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, redditività, qualità ed efficienza al fine di avvalersi degli incentivi previsti che, è bene ricordare, sono stati incrementati dalla normativa attuale (infatti il tetto delle somme incentivate è passato da 2mila a 3mila euro, fino a 4mila in caso di coinvolgimento paritetico dei dipendenti, mentre i redditi dei lavoratori beneficiari passano da 50mila a 80mila euro lordi annui).

 

Dall’analisi dei dati si deduce l’apprezzamento delle parti sociali per questo strumento teso a valorizzare le aziende e i territori quali luoghi di elezione per la realizzazione degli obiettivi produttivi ed economici tra imprese e lavoratori.

Si segnala, infine, la relativamente scarsa diffusione di tali accordi nelle regioni del Sud, soprattutto Calabria, Sicilia e Sardegna, che conferma uno scarso appeal verso la contrattazione di prossimità.

Il tessuto economico e produttivo del Mezzogiorno, caratterizzato da una maggioranza di piccole medie imprese e da difficoltà occupazionali, rende meno fruibile l’istituto dei contratti decentrati. Ciò impone maggiori sforzi da parte di sindacati e associazioni di categoria nella valorizzazione di un così importante strumento, anche e soprattutto attraverso l’assistenza alle imprese nella contrattazione di tipo territoriale.

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