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Dati importanti, ma che non stupiscono, quelli delle ultime ricerce in campo new media e Internet, ed in particolare in riferimento ai seguenti 3 aspetti.
1)In perenne crescita i portali aziendali tra le imprese italiane: 233 aziende attive nell'ultimo trimestre del 2009, in testa Milano con l'11% del totale.

2)Segnali di ripresa anche per l'advertising online a livello mondiale, sempre negli ultimi 3 mesi dello scorso anno, anche se pochi attori detengono il mercato.
3)Grande evoluzione del mercato dell'Informazione, accelerato dal boom dei social network: l'editoria integra sempre più gli strumenti Web 2.0 e si moltiplicano le opportunità di Marketing.

Approfondiamo ogni singolo punto:

-Portali aziendali: i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano su dati del Registro Imprese mostrano che le imprese del territorio nazionale di tutti i settori hanno scoperto l'utilità di mettersi in Rete, con vetrine online che incrementino la visibilità dei propri prodotti/servizi e dell'azienda stessa. Nell'ultimo trimestre del 2009 le imprese online erano circa 230 e circa la metà sono nate proprio lo stesso anno.
Prima la Lombardia (19,7% del totale), seguita da Veneto (11,2%), Emilia Romagna, Piemonte e Toscana (tutte al 9,9%). Milano è la prima città, detenendo da sola l'11% del totale, seguita da Torino (9%) e Roma (6%).
Il fenomeno dei siti web aziendali fa comunque riferimento alla realtà imprenditoriale nazionale determinata soprattutto da piccole imprese o ditte individuali, e con una significativa componente giovanile. Il 68% dei titolari, infatti, ha meno di 40 anni e quasi il 18% è costituito da donne.
 
-Advertising online: Dopo il forte rallentamento dei primi 6 mesi del 2009, l'advertising online mostra chiari segni di ripresa nell'ultima parte dello stesso anno anche se restano pochi player a detenere la maggior parte del mercato (il 71% del mercato si regge sugli introiti di 10 grandi gruppi). Questo è quanto emerge dagli studi effettuati da PriceWaterhouse Coopers, che mostrano come il mercato statunitense ha registrato nel 2009 un -3,4% rispetto al 2008 (una dato comunque negativo, dovuto alla famigerata crisi). Tuttavia, gli ultimi 3 mesi del 2009 vedono crescere la Pubblicità del Web del 13,8% rispetto al trimestre precedente. 
La parte del leone la fa il Search Advertising che detiene il 47% del totale e che aumenta del 45% rispetto all'anno precedente. A seguire, con il 35%, il Display Advertising (+33% rispetto al 2008).
Nel 59% dei casi si tratta di pubblicità basate sulle performance, mentre quelle basate sul costo per impression si fermano al 37%, con un divario che dal 2006 appare in continua espansione.
Tra i maggiori investitori del campo, le catene retail (20% del totale), le compagnie di telecomunicazione (16%), i servizi finanziari (12%), il comparto automobilistico (11%) e l'IT (10%).

-Mercato dell'Informazione: "Relazione tra Editoria e Social Media" è ciò di cui si è discusso nel corso dei lavori dello IAb Seminar 2010 dal titolo "Social Media e Editoria Online: relazione virtuosa o pericolosa?". Il succitato connubbio si rivela un'opportunità strategica offerta dalla Rete, capace di rivoluzionare erogazione e fruizione dell'informazione. "I New Media come meccanismo emozionale di dibattito comune" questa la definizione del Presidente Iab Italia, Layla Pavone, che continua "Siamo di fronte a un nuovo modo di fare informazione e di accedere ai contenuti, determinato dal "dlagare" degli strumenti 2.0 e dei social network, anche in azienda". I dati di febbraio 2010 affermano che i fruitori di social network ammontano a 22,9 milioni (+13% rispetto all'anno precedente) di cui 15,6 milioni anche su Facebook. In questo scenario, l'Editoria deve necessariamente adeguarsi integrando Internet e reti sociali come strumento di comunicazione: i lettori sono sempre più interessati ai commenti e ai dibattiti che possono nascere a margine della pubblicazione di una notizia, amplificando o riducendone l'impatto sugli altri fruitori e media: le nuove tendenze vanno in direzione della interattività (pareri e opinioni altrui), affiancata dalla necessità di un sistema di informazione dinamico, multimediale e di rapida fruizione.