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874.940 infortuni e 1.120 morti nel 2008. Sono i numeri delle tragedie che quotidianamente affliggono lavoratori e famiglie nel nostro Paese. Tuttavia, pur nella drammaticità dei numeri, il bilancio infortunistico 2008, su scala nazionale, valutato in termini puramente statistici, si può senz’altro definire positivo: una diminuzione degli infortuni del 4,1% rispetto al 2007 e di oltre il 7% per i casi mortali che, per la prima volta dal dopoguerra, scendono sotto la soglia delle 1.200 unità/anno.

Come ogni anno il Rapporto regionale INAIL ricostruisce il quadro conoscitivo del fenomeno infortunistico. In ogni Rapporto si mettono in relazione i dati regionali sugli infortuni e le morti bianche con l'andamento occupazionale e, più in generale, con il quadro socio-economico territoriale. Lo scopo è quello di condividere con operatori istituzionali, professionisti, forze sociali e opinione pubblica, le diverse informazioni riferibili al tema degli infortuni sul lavoro.

In sintesi - tre rapporti regionali:

Dal Rapporto della Lombardia, (Milano 22 ottobre), nel 2008 gli incidenti mortali sono stati 172 (nel 2007 erano stati 214). In generale, il numero degli incidenti sul lavoro è diminuito di 6 mila unità. Nelle costruzioni (-13,6%) il calo più sensibile. Diminuiscono gli incidenti anche negli altri comparti del settore industriale, tra cui il manifatturiero (-10,1%) e il commercio (-3,6%). Pressoché stabile il dato del comparto trasporti e comunicazioni (-1,2%), mentre diminuiscono più sensibilmente gli incidenti in agricoltura (-7,5%). In aumento invece gli incidenti occorsi ai dipendenti dello Stato: +9,4%, con un infortunio mortale (contro gli zero casi del 2008).

Dal Rapporto della Toscana (Firenze 22 ottobre) emerge il miglioramento dell'andamento infortunistico che continua anche nel 2008. Le denunce di infortunio, infatti, ammontano a 69.118 casi con una differenza di 3.106 unità (pari a -4,3%) rispetto al 2007. Per quanto riguarda la declinazione degli infortuni per settore, è l'agricoltura (con 4.306 denunce) a presentare un decremento consistente dell'8,19% (ma con punte che arrivano a -18% a Pisa, -13,98 ad Arezzo e -10,26 % a Siena). Anche l'industria (62.481 casi) presenta un trend in diminuzione costante nel tempo (-4,2%) - pure con "forbici" che vanno da -7,77% e -7,42 % della provincia di Massa e Carrara e di Prato all'incremento positivo di 2.06% per la provincia di Pistoia - mentre la gestione per conto dello Stato (2.331 casi) rimane stazionaria (+0,65%).

Per quanto riguarda il Rapporto della Calabria (Catanzaro 23 ottobre) sono stati 13.068 gli infortuni per l'anno 2008: il 3,4% in meno rispetto al 2007, quando se ne sono contati 13.528. Nello specifico 12.312 incidenti si sono verificati nell'ambiente ordinario di lavoro (fabbrica, cantiere, terreno agricolo); 756 hanno riguardato la circolazione stradale (autotrasportatori, commessi, addetti alla manutenzione stradale) e 1026 sono accaduti in itinere (nel percorso casa/lavoro/casa).

Le strategie avviate per ridurre il numero di infortuni sono state molteplici: dalle campagne di vigilanza straordinaria nei cantieri edili, a quelle di formazione/informazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro; dalla sottoscrizione di importanti protocolli per azioni positive nei settori più rischiosi alla creazione di osservatori infortuni.

Fonti: www.inail.it - www.governo.it (Ivana Madonna)