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Si riporta di seguito un approfondimento relativo al nuovo sistema sanzionatorio previsto dal D. Lgs. 81/08. Esso stabilisce sanzioni di tipo penale contravvenzionale, di tipo amministrativo e ripropone la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Questi alcuni esempi:



-per il mancato assolvimento dell'obbligo del datore di lavoro alla formazione, informazione ed addestramento del lavoratore è previsto l’arresto da 2 a 4 mesi o un’ammenda da 800 a 3.000 Euro;
 
-per il mancato assolvimento dell’obbligo di redazione del documento valutazione rischi è previsto l’arresto da 4 a 8 mesi o un’ammenda da 5.000 a 15.000 Euro;
 
-per il mancato assolvimento dell’obbligo di nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria è previsto l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 3.000 a 10.000 Euro.
 
Per favorire l’adeguamento alle disposizioni indicate, al datore di lavoro che si mette in regola non è applicata la sanzione penale ma una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 8.000 ad un massimo di 24.000 Euro.
Tale possibilità è esclusa quando il datore di lavoro sia recidivo o si siano determinati, in conseguenza della mancata valutazione del rischio, infortuni sul lavoro con danni alla salute del lavoratore.
Ai sensi degli artt. 21 e 22 del D. Lgs. 626/94 il datore di lavoro deve assicurare che ciascun lavoratore , riceva la formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni.
In base ai rischi emersi nella valutazione dei rischi e alle disposizioni di legge, l’azienda deve predisporre e sviluppare un piano formativo per ogni lavoratore/mansione.
La formazione deve avvenire in occasione:
  1. di ogni nuova assunzione;
  2. di ogni cambiamento di mansione;
  3. dell’introduzione di nuove attrezzature di lavoro, di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.
Sugli argomenti trattati dovrà essere rilasciato l’attestato di frequenza.