Roma, 16 Marzo 2017 – Nei giorni scorsi si è tenuto a Roma il convegno organizzato dal Fondo Interprofessionale FonARCom, sul tema delle Politiche Attive del Lavoro alla luce del Jobs Act.

L’evento, articolato in due sessioni, e svoltosi alla presenza di numerosi partecipanti registrati, è stato un’ottima occasione di confronto e di proposta, con riferimento al contributo che la Formazione Continua può dare al rilancio complessivo del mercato del lavoro in Italia dopo le recenti riforme.

 

I relatori, tra i quali segnaliamo il consulente tecnico del dicastero del Lavoro, Maurizio Dressadore, hanno approfondito gli effetti e le prospettive legate alla Formazione Continua finanziata dal Fondo, ed al miglioramento di strumenti quali l’Apprendistato e l’Alternanza Scuola Lavoro, nell’ottica di avvicinare il nostro sistema duale agli standard di efficienza sperimentati in altri paesi europei.

In tale contesto, il Presidente del Fondo, Andrea Cafà, non ha mancato di sottolineare che FonARCom, nelle politiche attive del lavoro, ha assunto un ruolo di agente innovatore, fornendo un contributo concreto all’intero sistema duale italiano.

Aver introdotto uno strumento specifico che facilita l’attivazione dei percorsi di ASL intervenendo sulle competenze del tutor aziendale, significa utilizzare le risorse della Formazione continua in maniera efficace e strumentale al miglioramento delle dinamiche del mercato del lavoro.

“Il modo in cui il dottor Dressadore ha sottolineato la portata del nostro strumento di finanziamento dedicato ad accrescere le competenze dei lavoratori coinvolti nei percorsi di formazione in alternanza – dichiara Cafà – è un apprezzamento che deve accrescere ancora di più le motivazioni del Fondo e delle Parti Sociali, di continuare a proporre strumenti per migliorare le competenze dei lavoratori, a vantaggio della crescita delle imprese aderenti, in un contesto economico nel quale sono le microimprese ad avere maggiore necessità”.

“Il Fondo Interprofessionale FonARCom e le prospettive di sviluppo sono il frutto dell’impegno dei sistemi confederali che ne sostengono l’attività: se il nostro Fondo Interprofessionale è diventato in circa dieci anni il fondo di riferimento per la microimpresa italiana che finalmente utilizza le risorse per finanziare la propria formazione, ed uno dei primi fondi italiani per numero di lavoratori aderenti – prosegue il Presidente -, è grazie all’impegno ed alle capacità di chi lavora ogni giorno per il Fondo, ma parte del merito deve riconoscersi alle anime datoriali e sindacali, la Confederazione CIFA e la CONFSAL”.