Appello di Federformazione a Governo e sindacati: Non uccidete la formazione!Leggiamo con qualche apprensione la bozza di riforma del mercato del lavoro che sta circolando in questi giorni e sottoposta al vaglio delle parti sociali chiamate a condividere la riforma. Non entriamo nel merito circa la limitatezza degli interlocutori che il Ministro del Lavoro ha scelto per il confronto. Quali rappresentanti di aziende di piccole dimensioni non ci sentiamo rappresentati a quel tavolo così come il restante 95% delle aziende italiane.

Ma vogliamo far sentire comunque la nostra voce: su quel tavolo si sta sacrificando, in nome dell’art. 18, una delle leve della crescita e dello sviluppo: la FORMAZIONE. E’ infatti prevista la possibilità di riconvertire i Fondi Interprofessionali per la formazione continua con devoluzione delle risorse ai fondi di solidarietà destinati al sostegno al reddito.

Pur condividendo l’intento di reperire risorse per estendere tutele in costanza di rapporto di lavoro per l’integrazione salariale in un periodo tremendo per l’economia nazionale e mondiale, non ci si può dimenticare di guardare alla crescita ed all’aumento delle competenze dei nostri lavoratori, quale elemento essenziale per la permanenza degli stessi nel mercato del lavoro e per un aumento dell’efficienza e della competitività complessiva del sistema produttivo.

Ridurre ulteriormente le risorse destinate alla formazione, dopo i tagli del sistema regionale basato sulle risorse FSE, riteniamo possa causare una ulteriore perdita di competitività del sistema produttivo italiano.

Dobbiamo invece puntare sul ruolo sussidiario dei Fondi Interprofessionali e del sistema della bilateralità per poter intervenire sulle politiche attive del lavoro e per innovare i processi formativi, abbandonando schemi tradizionali, ed in taluni casi desueti, puntando su modalità formative che avvicinino maggiormente esigenze delle imprese e dei lavoratori, quali la formazione on the job, e che possano garantire una concreta riqualificazione professionale del personale.

"Federformazione vuole farsi portavoce di queste istanze e sensibilizzare gli operatori del settore – dichiara il Presidente Diego Fanzagaaffinché tutte le voci del mondo economico e delle professioni giungano al tavolo dove si sta decidendo dei futuri destini del nostro paese, sottolineando l’assoluto valore della formazione e della cultura personale quale chiave per la crescita umana sociale ed economica di un paese".

A cura dell’Ufficio Stampa di Federformazione