Approvata dalla Camera dei Deputati la legge finanziaria in seconda lettura con 307 voti favorevoli, 267 voti contrari e 2 astenuti. La manovra ha soltanto il ricordo di quello che il Ministro Giulio Tremonti intendeva attuare all’inizio della stesura; nel testo non hanno trovato posto i tagli delle tasse per le imprese e le famiglie, gli incentivi per auto, elettrodomestici, mobili e macchinari utensili, contributi per l’editoria e computer. Queste proposte dovrebbero, tuttavia, essere discusse e, possibilmente, rientrare in un decreto legge che il governo dovrà varare a gennaio. Tra le novità che rientrano all’interno del testo di legge si citano quelle strettamente inerenti al tessuto economico e imprenditoriale:

-Acconto Irpef, confermato il decreto legge che contiene il differimento del 20% dell'acconto Irpef di novembre compensato dalle risorse ricavate dallo scudo fiscale.

-Pacchetto Welfare che, con l’erogazione di 1,125 miliardi di euro andrà a potenziare l'indennità dei precari che perdono il lavoro; la proroga della detassazione dei contratti di produttività; gli incentivi per l’assunzione di disoccupati e over-50; proroga al 2010 della cassa integrazione e dei trattamenti di sostegno al reddito; rientro del contratto per somministrazione a tempo indeterminato; maggiore possibilità di accedere ai voucher per prestazioni di lavoro occasionali;  e nuove modalità per l’apprendistato.

-Banca del Sud per tutta l’area del Mezzogiorno con agevolazioni fiscali e speciali obbligazioni per i cittadini italiani residenti al sud e che scelgono di mantenere nel territorio la propria attività commerciale.

-Missioni internazionali per le imprese, gli incentivi avranno come tetto massimo da 500 a 750 milioni di euro.

-Editoria e giornali, rientra la normativa che limita l’erogazione dei contributi e delle provvidenze e cancella il diritto soggettivo ad ottenerli.

-Credito d’imposta ricerca per le imprese che svolgono l’attività di ricerca. Si tratta di 854 milioni di europer il 2010 e un incremento 200 milioni di euro rispettivamente per il 2010 e 2011.

-Fondi investimento per Pmi attraverso operazioni di finanziamento della Cdp fondi comuni di investimento gestiti da una società di gestione del risparmio.

-Abruzzo tra tasse, patto stabilità e cedolare. Slitta ad aprile la scadenza delle imposte e le rate sono dilazionate in 60 mesi anziché 24.

-Stangata biodiesel, tagli per 88,7 milioni e ridotta a  18.000 tonnellate la quantità di contingente di biodiesel che, nell'anno 2010, fruisce di una aliquota agevolata di accisa.

-Tv locali riceveranno contributi per 50 milioni di euro.

-Cnr riceverà 50 milioni di euro nel triennio 2010-2012 per coordinare al Sud ricerche per sviluppare tecnologie avanzate in tema di efficienza energetica, tutela ambientale, metodologie innovative per il Made in Italy agroalimentare, produzione di farmaci biotecnologici.

-Banche popolari ricevono una proroga inerente all’obbligo di alienazione per chi detiene azioni in misura eccedente lo 0,50% del capitale sociale.

-Stretto Messina, l’ANAS riceverà 470 milioni di euro per il 2012 per ottenere aumenti di capitale della società Stretto di Messina.

-Scudo fiscale, la nuova proroga prevede due scadenze e due aliquote - fino al 28 febbraio avrà un'aliquota del 6%, mentre da marzo fino al 30 aprile l'aliquota salirà fino al 7% - , che si avvierà quando entrerà in vigore il decreto mille proroghe.

-Altre micromisure che suddivideranno le risorse per il prossimo triennio tra la produzione di prodotti Dop o Igp, diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni rinnovare la convenzione tra Stato e Radio radicale, collegi universitari e consorzi Confidi delle Province con più alto tasso di Cig.

Il Senato torna a riunirsi lunedì 21 dicembre alle ore 18,30, per esaminare le modifiche apportate dalla Camera ai ddl finanziaria e bilancio. La manovra, ormai alla terza lettura, sarà rapida e blindata.
Il via libera finale arriverà martedì. Non è escluso che, visti i tempi così ristretti di esame, il governo decida di porre la fiducia che potrebbe essere chiesta martedì mattina per essere votata, come previsto dal regolamento del Senato, poche ore dopo. Le opposizioni, ma anche una parte della maggioranza, soprattutto i senatori dell'area vicina al presidente della Camera Gianfranco Fini (che a Montecitorio ha duramente criticato la scelta di mettere la fiducia) insistono perché la manovra non venga blindata.