E’ ormai al via il Progetto BASI – Banca Solidale della FederBCC, Federazione Italiana per il Credito, la Cooperazione e la Solidarietà. Si tratta di costituire un gruppo di 21 Banche Solidali (Banche Popolari), con un solo capogruppo Nazionale che avrà sede a Roma e successive 20 Banche Solidali a diffusione regionale, che avranno sede legale in ogni capoluogo di Regione. BASI, nato dalla considerazione che il sistema bancario attuale non assolve, come dovrebbe, nei confronti dei propri clienti quella funzione di sostegno e di sviluppo per cui è nato, sarà un istituto di credito costituito in forma di credito popolare con competenza territoriale e nazionale. La costituzione delle Banche Solidali avverrà attraverso una sottoscrizione, da parte di ogni socio fondatore, di un pacchetto di 1.000 azioni del valore di 50,00 euro ciascuna, per un corrispettivo totale di 50,000,00 euro. Tali Banche avranno tutte le stesse caratteristiche e finalità sociali e solidali, la stessa denominazione e logo personalizzati di “BASI – Banca Solidale”, la stessa tipologia di Banca Popolare e la forma societaria di S.c.p.A. La tipologia bancaria scelta per la costituzione di Basi, come detto, è quella della banca di credito popolare, costituita in forma di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata. Il progetto mira a costituire una nuova popolare che si inserisca nel filone delle banche etiche e dei progetti di microcredito. Con una novità sostanziale: l’enfasi in questo caso è tutta sulla capacità di promuovere neo-imprenditori e nuove idee. La banca si proporrà di offrire tutti i prodotti e i servizi di un istituto classico (retail), a cui si aggiungeranno altri servizi meno tradizionali, erogati mediante appositi accordi con organismi a ciò autorizzati (Caf per l'assistenza fiscale, Patronati per l'assistenza di cui alla legge 152/2001, etc.) caratterizzanti la specifica mission di banca sociale. Allo stesso tempo la banca svilupperà la sua attività con particolare attenzione al segmento delle Pmi, offrendo loro un'assistenza tagliata su misura e proponendosi di diventare il loro istituto di fiducia. Per quello che riguarda l'attività creditizia, la banca attiverà anche una nuova tipologia di credito, definito solidale, caratterizzato da un iter autorizzativo-procedurale basato sul progetto di massima presentato dal richiedente o sulle capacità tecnico-professionali, sui requisiti di onorabilità e correttezza commerciale e sull'età del richiedente.