Si aprirà il 30 gennaio prossimo la 64° edizione della “Sagra del Mandorlo in Fiore” ad Agrigento. Evento tanto atteso che, come ogni anno, coinvolgerà gruppi folkloristici di ogni parte del mondo, per sottolineare il rispetto delle differenze etniche e culturali. E’ stato firmato in ritardo il decreto governativo regionale di 250 mila euro, che da solo copre il cinquanta per cento dell’intera spesa della kermesse folk; ad esso si aggiungeranno i finanziamenti stanziati dal Comune, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio agrigentini. Il 27 gennaio scorso si è tenuta a Palermo - al Palazzo d’Orleans - la conferenza ufficiale di presentazione, al cospetto del Presidente della Regione e della sua giunta.
La prima edizione della "Sagra del Mandorlo in Sicilia", si svolse ad Agrigento il 14 febbraio del 1937 per esaltare il valore culturale, economico ed archeologico dell’isola. Nel 1940 dovette interrompersi a causa dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Venne riproposta nel ‘48: raduni automobilistici, tornei di pallacanestro, competizioni ciclistiche e podistiche, vetrine addobbate a tema, mini festival della canzone, sfilate di carretti siciliani ed infine tante esibizioni di gruppi folkloristici arricchirono lo scenario eccezionale della Valle dei Templi. Nel 1956 si inaugura, dinanzi al Tempio della Concordia, con il rito dell'accensione del Tripode dell'Amicizia ( che si ripeterà ogni anno per segnare l’inizio della Sagra) la prima edizione del Festival Internazionale del Folklore.
Quest’anno saranno previsti collegamenti con i canali Rai. Alcuni passaggi ad "Uno Mattina", alla "Vita in Diretta" e, ormai come tradizione, alle "Falde del Kilimangiaro". Inoltre su Facebook si potranno reperire informazioni dettagliate sul programma ed aggiungere foto e video.
La Sagra si concluderà l’8 Febbraio prossimo, al Tempio di Ercole, con l’esibizione e la premiazione dei Gruppi vincitori ed un concerto “Made in Sicily”. (Valentina Garlandi)